Sniffare OKI a scuola

Sniffare OKI a scuola

Sniffare OKI a scuola…

Il Ketoprofene (tra i più comuni in vendita ricordiamo OKI) si può acquistare in farmacia dietro ricetta medica come la maggior parte dei FANS indicato comunemente come antinfiammatorio, antidolorifico e antipiretico, e siamo sinceri si può trovare tranquillamente negli armadietti di casa e fino a qui , nulla di strano.

Cosa pensereste se veniste a sapere che una nuova idiota moda si sta sviluppando tra i giovani, specialmente come sfida nei tempi morti a scuola, sniffare polvere di OKI , disposta in linee ed usando la bustina oppure una semplice banconota per inalare la sostanza direttamente dalla narice ?

Pensereste dapprima che questi giovani sono una generazione perduta, che sono stupidi fino al midollo, potreste aver ragione , ed in parte è cosi , ovviamente affrontiamo il problema più da vicino , e se ci fosse una malsana voglia di emulazione , di trasgressione , di sentirsi fighi e di provare lo sballo ?

Ebbene di figo non cè proprio nulla, ,ma alla base c’è una profonda mancanza di informazione, di cultura e di controllo , di educazione al farmaco, in una sola parola di attenzione, attenzione verso i nostri giovani, che sono e lo saranno in qualsiasi modo, il nostro futuro.

Quindi iniziamo ad informarli che ogni farmaco/ sostanza assunta non è mai totalmente sicura , figuriamoci se viene usato in modo cosi sconsiderato.

Iniziamo a dire che assumere un farmaco è una scelta importante, indicata e consigliata da un professionista sanitario, evitando possibili altre sostanze interagenti come alcol/superalcolici o alcuni alimenti.

E’ davvero molto triste continuare a leggere di festini a base di farmaci e alcol (fenomeno descritto nell’articolo precedente)  e sniffare oki (o qualsiasi altro farmaco in bustina) tra i banchi di scuola.

Le reazioni avverse da Abuso – Misuso – Overdose sono pericolose ancor di più perché bisogna scontrarsi con una componente psicologica, in questo caso dettata dall’ignoranza.

I video che sono riportati qui sotto si trovano comunemente e liberamente su youtube , pagine intere di video.

Informatevi ed informate.

Nella descrizione del video cè scritto : ..Quando Non Si Sa’ COsa Fare

Altre fonti :

http://www.panorama.it/scienza/salute/oki-sniffare/

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/oki-come-droga-studenti-sniffano-farmaco-per-sballarsi-2356345/

Krokodil economica e letale,la droga devastante fatta in casa

Krokodil economica e letale,la droga devastante fatta in casa

Krokodil la droga devastante fatta in casa

Il principio attivo puro è la desomorfina (un derivato dalla morfina), ma di pura questa “droga” non ha niente, c’è chi li definisce piccoli laboratori fatti in casa, ma se consideriamo un fornelletto da cucina e qualche pentola ed un mestolo,un laboratorio , capirete che neanche della parola laboratorio è appropriata.

La desomorfina, viene acquistata a prezzi bassissimi, ma la cosa che fa impressione sono le modalità di “cottura” con tutti prodotti facilmente reperibili in un qualsiasi ripostiglio, garage o negozio di detersivi : dalla benzina al liquido per accendini , diluente per pittura , detersivo industriale , iodio , olio , residui polverosi , ma anche qualsiasi cosa capiti, ecco perchè di puro questa cocktail mortale non ha nulla.

Nata nei primi anni 2000 ha spopolato prima in Russia, poi in Grecia ed Ucraina diffusa sopratutto nelle aree rurali, i suoi punti di forza sono :

Più economica dell’eroina, prezzi alla portata di tutti, specialmente dei più poveri, giovanissimi, disoccupati, tossicodipendenti

Più potente della morfina, fino a 10 volte in più

Una droga che provoca effetti irreparabili al corpo umano sin dalla prima iniezione, come è facile capire dall’elenco delle schifezze che ci si inietta, le prospettive di vita più fortunate sono la morte entro due anni, ma quei due anni tutto si può definire furche vita.

La droga crea una forte dipendenza, uno stato di assenza stile zombie, ma quello che spaventa di più sono gli effetti sul corpo umano, le iniezioni squarciano letteralmente il corpo, lesioni che si infettano, infezioni che portano alla putrefazione dei tessuti, tessuti ridotti a brandelli di carne da amputare in condizioni più estreme.

Restiamo informati sempre, la consapevolezza è una delle armi per affrontare il problema.

Qui di sotto un interessantissimo video realizzato da TIMES, all’interno di un casa-laboratorio di Krokodil

Attenzione le immagini NON sono adatte ad un pubblico sensibile.

Fonti scientifiche : ricerche su Pubmed.com

Riflessione a cura di PharmacovigilanceNetwork.com

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Warfarin and Diabetes Drugs, risk of serious hypoglycemic events

Warfarin and Diabetes Drugs, risk of serious hypoglycemic events

Study question Is warfarin use associated with an increased risk of serious hypoglycemic events among older people treated with the sulfonylureas glipizide and glimepiride?

Methods This was a retrospective cohort analysis of pharmacy and medical claims from a 20% random sample of Medicare fee for service beneficiaries aged 65 years or older. It included 465 918 beneficiaries with diabetes who filled a prescription for glipizide or glimepiride between 2006 and 2011 (4 355 418 person quarters); 71 895 (15.4%) patients also filled a prescription for warfarin (416 479 person quarters with warfarin use). The main outcome measure was emergency department visit or hospital admission with a primary diagnosis of hypoglycemia in person quarters with concurrent fills of warfarin and glipizide/glimepiride compared with the rates in quarters with glipizide/glimepiride fills only, Multivariable logistic regression was used to adjust for individual characteristics. Secondary outcomes included fall related fracture and altered consciousness/mental status.

Summary answer and limitations In quarters with glipizide/glimepiride use, hospital admissions or emergency department visits for hypoglycemia were more common in person quarters with concurrent warfarin use compared with quarters without warfarin use (294/416 479 v 1903/3 938 939; adjusted odds ratio 1.22, 95% confidence interval 1.05 to 1.42). The risk of hypoglycemia associated with concurrent use was higher among people using warfarin for the first time, as well as in those aged 65-74 years. Concurrent use of warfarin and glipizide/glimepiride was also associated with hospital admission or emergency department visit for fall related fractures (3919/416 479 v 20 759/3 938 939; adjusted odds ratio 1.47, 1.41 to 1.54) and altered consciousness/mental status (2490/416 479 v 14 414/3 938 939; adjusted odds ratio 1.22, 1.16 to 1.29). Unmeasured factors could be correlated with both warfarin use and serious hypoglycemic events, leading to confounding. The findings may not generalize beyond the elderly Medicare population.

What this study adds A substantial positive association was seen between use of warfarin with glipizide/glimepiride and hospital admission/emergency department visits for hypoglycemia and related diagnoses, particularly in patients starting warfarin. The findings suggest the possibility of a significant drug interaction between these medications.

Funding, competing interests, data sharing JAR and DPG receive support from the National Institute on Aging, the Commonwealth Fund, and the Leonard D. Schaeffer Center for Health Policy and Economics at the University of Southern California. ABJ receives support from the NIH Office of the Director. No additional data are available.

Source : BMJ 2015;351:h6223 – full text

Guinea : End of Ebola transmission

Guinea : End of Ebola transmission

Guinea : End of Ebola transmission 

The World Health Organization (WHO) declares the end of Ebola virus transmission in the Republic of Guinea. Forty-two days have passed since the last person confirmed to have Ebola virus disease tested negative for the second time. Guinea now enters a 90-day period of heightened surveillance to ensure that any new cases are identified quickly before they can spread to other people.

“WHO commends the Government of Guinea and its people on the significant achievement of ending its Ebola outbreak. We must render homage to the Government and people of Guinea who, in adversity, have shown extraordinary leadership in fighting the epidemic,” says Dr Mohamed Belhocine, WHO Representative in Guinea. “WHO and its partners will continue to support Guinea during the next 90 days of heightened surveillance and in its early efforts to restart and strengthen essential health services throughout 2016.”

A milestone for the Ebola outbreak    

The end of Ebola transmission in Guinea marks an important milestone in the Ebola outbreak in West Africa. The original chain of transmission started two years ago in Gueckedou, Guinea in late December 2013 and drove the outbreak which spread to neighbouring Liberia and Sierra Leone and, ultimately, by land and air travel to seven other countries.

“This is the first time that all three countries – Guinea, Liberia and Sierra Leone – have stopped the original chains of transmission that were responsible for starting this devastating outbreak two years ago,” says Dr Matshidiso Moeti, WHO Regional Director for Africa. “I commend the governments, communities and partners for their determination in confronting this epidemic to get to this milestone. As we work towards building resilient health care systems, we need to stay vigilant to ensure that we rapidly stop any new flares that may come up in 2016.”

In addition to the original chain of transmission, there have been 10 new small Ebola outbreaks (or ‘flares’) between March and November 2015. These appear to have been due to the re-emergence of a persistent virus from the survivor population.

Among the challenges survivors have faced is that after recovering from Ebola virus disease and clearing the virus from their bloodstream, the virus may persist in the semen of some male survivors for as long as 9-12 months.

WHO and its partners are working with the Governments of Liberia, Sierra Leone and Guinea to help ensure that survivors have access to medical and psychosocial care, screening for persistent virus, as well as counselling and education to help them reintegrate into family and community life, reduce stigma and minimize the risk of Ebola virus transmission.

Sustained support to Guinea, Liberia and Sierra Leone

“The coming months will be absolutely critical,” says Dr Bruce Aylward, Special Representative of the Director-General for the Ebola Response, WHO. “This is the period when the countries need to be sure that they are fully prepared to prevent, detect and respond to any new cases.

“The time-limited persistence of virus in survivors which may give rise to new Ebola flares in 2016 makes it imperative that partners continue to support these countries. WHO will maintain surveillance and outbreak response teams in the three countries through 2016.”

At the same time, 2016 will see the three most-affected countries implementing a full health sector recovery agenda to restart and strengthen key public health programmes, especially maternal and child health, while continuing to maintain the capacity to  detect, prevent and respond to any flare-up of Ebola.

Source : World Health Organization

Donna in Menopausa : le HDL potrebbero essere dannose.

Donna in Menopausa : le HDL potrebbero essere dannose.

Le High Density Lipoprotein  meglio conosciute come HDL ,sono da sempre considerate il colesterolo buono,

Un nuovo studio dell’università di Pittsburgh , a sorpresa rivela che le HDL potrebbero  essere dannose per le donne durante il periodo della  menopausa ,dove hanno rilevato che  le  HDL invece di inibire la formazione di placche nelle arterie , ne stimolavano la produzione , aumentando il rischio di aterosclerosi.
Nello studio le donne che andavano incontro alla menopausa ,l’incremento dei livelli del colesterolo buono erano associati ad un aumento di formazione delle placche.

I ricercatori spiegano che non è  ancora chiaro perché il colesterolo buono in questo caso ha effetti dannosi, ma potrebbe essere dovuto ai numerosi cambiamenti che la donna subisce durante il periodo della menopausa.

Fonte : Drugs.com – leggi l’articolo originale