Allergie e reazioni cutanee a farmaci

Allergie e reazioni cutanee a farmaci

 

Le reazioni cutanee sono tra le più frequenti reazioni avverse ai farmaci, la maggior parte di esse è benigna, ma alcune possono essere un rischio per la vita del paziente.

Il pronto riconoscimento delle reazioni gravi, la sospensione del farmaco e gli adeguati interventi terapeutici possono minimizzarne la loro tossicità.

Alcune popolazioni hanno un rischio aumentato di reazioni da farmaci:

  • i pazienti con malattie del collagene
  • i trapiantati di midollo
  • pazienti con infezione acuta da virus di Epstein-Barr.
  • pazienti affetti da HIV

Per i pazienti affetti da HIV è vero per molti farmaci, ma è stato valutato principalmente per sulfametossazolo, Fino al 40% dei pazienti con infezione da HIV ha manifestato reazioni cutanee in corso di trattamenti ad alte dosi c circa il 15% ha avuto reazioni con la stessa dose che induceva eruzioni nel 3-5% della popolazione non infetti da HIV.

Ma come l’HIV faciliti l’allergia ad alcuni farmaci non è ancora stato spiegato.

Tra le reazioni cutanee a seguito dell’assunzione dei farmaci abbiamo le Reazioni immediate che si verificano con l’attivazione infiammatoria dei mastociti nei tessuti o dei leucociti basofili circolanti.

L’attivazione infiammatoria si innesca tramite mediatori come istamina, leucotrieni, prostaglandine,fattori di attivazione delle piastrine, enzimi e proteoglicani.

l farmaci possono indurre il rilascio di mediatori direuamente (reazioni “anafilattoidi”) oppure attraverso lgE specifiche.

Le reazioni anafilattiche compaiono entro 15 minuti dall’esposizione all’allergene. Raramente, le reazioni insorgono dopo un’ora. I sintomi variano, ma ogni soggetto generalmente presenta gli stessi sintomi tutte le volte.

La frequenza cardiaca aumenta.

Il soggetto può essere irrequieto e agitato. Si può manifestare bassa pressione arteriosa che induce svenimento.

Altri sintomi comprendono:

formicolio (sensazione di punture di spillo), capogiri, pelle arrossata e pruriginosa, tosse, rinorrea, starnuti, orticaria e gonfiore dei tessuti sotto la pelle (angioedema).

esempio di Angioedema (immagine di JAMA)

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Può comparire difficoltà respiratoria e sibili, poiché la trachea e/o le vie respiratorie si restringono o si gonfiano. Possono comparire nausea, vomito, crampi addominali e diarrea.

Si possono manifestare frequentemente anche con l farmaci antinfiammatori non stereoidei (FANS), compreso l’acido acetilsalicilico, e i mezzi di contrasto utilizzati in radiologia esposizione. Le penicill inc e i miorilassanti utilizzati nell ‘anestesia generale.

Una reazione anafilattica può progredire rapidamente fino a collasso, arresto respiratorio, convulsioni e perdita di coscienza, nel giro di 1-2 minuti. La reazione può essere letale, a meno che non venga rapidamente somministrato un trattamento d’urgenza

I sintomi possono ripresentarsi 4-8 ore dopo l’esposizione iniziale o anche più avanti.

Queste reazioni si possono verificare anche alla prima esposizione al farmaco.

Esistono test diagnostici che riescono ad inviduare eventuali reazioni avverse a seguito dell’assunzione di un farmaco o di un alimento o altre sostanze come il Prick test ed il Patch test

Per il Prick test si applica sull’avambraccio con una leggera puntura una goccia della sostanza allergenica , la goccia viene immediatamente asciugata dopo la puntura e si verifica attendendo 15 minuti la comparsa di gonfiore o eritema e rossore.

Risultati immagini per prick test

Patch test invece , usato prettamente per le allergie da contatto, si applica un cerotto dove di applicano dei dischetti impregnate delle sostanze allergizzanti. Il cerotto resta a contatto per 1-2 giorni e quando il paziente va a controllo il medico verifica la presenza di gonfiore , papule , eritema o rossore

Risultati immagini per prick test

Fonte : Harrison – Merk – Pharmacovigilancenetwork

Quanti psicofarmaci si consumano in italia?

Quanti psicofarmaci si consumano in italia?

Trend consumo psicofarmaci in Italia 2015-2017

Da un approfondimento sui consumi di psicofarmaci in Italia negli ultimi tre anni – ovvero antidepressivi, antipsicotici e benzodiazepine – emerge che il trend di impiego di questi medicinali risulta pressoché stabile.
In particolare, per quanto riguarda gli antidepressivi, tra il 2015 e il 2017 i consumi si attestano su una media di 40 dosi giornaliere ogni mille abitanti (DDD [1]/1000 abitanti die).
Vuol dire che ogni giorno 1000 abitanti consumano in media 40 dosi di antidepressivi.

Inoltre, dall’analisi dei dati della tessera sanitaria sulle prescrizioni farmaceutiche rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale [2] è stata stimata la prevalenza d’uso degli antidepressivi (codice ATC N06A) nel 2017.

I dati utilizzati sono riferiti da sei regioni italiane rappresentative delle diverse aree geografiche (Lombardia e Veneto per il Nord, Lazio e Toscana per il Centro e Campania e Puglia per il Sud) e includono una popolazione residente di circa 34,5 milioni di individui.

Nel 2017 risulta che oltre 2 milioni di individui (su 34,5 milioni) hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi, corrispondente a una prevalenza d’uso del 6%.

Se si applica tale prevalenza d’uso al totale della popolazione italiana è possibile stimare che 3,6 milioni di Italiani hanno ricevuto almeno una prescrizione di antidepressivi nel 2017.

Negli ultimi tre anni, possono essere considerati stabili anche i consumi degli antipsicotici, che registrano 9 DDD/1000 abitanti die.

L’unico lieve aumento si registra nei consumi di benzodiazepine, intesi come ansiolitici, ipnotici e sedativi: nel 2017, infatti, si osserva un consumo di circa 50 DDD/1000 abitanti ogni giorno, con un incremento di circa l’8% rispetto all’anno precedente.

Consumi antidepressivi e antipsicotici

 Consumi benzodiazepine

[1] Defined-Daily-Dose

[2] Ai sensi dell’articolo 50 della legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 relativi alle “Disposizioni in materia di monitoraggio della spesa nel settore sanitario e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie”.

Fonte: AIFA

 

Nasce il Centro di coordinamento nazionale dei Comitati etici

Nasce il Centro di coordinamento nazionale dei Comitati etici

 

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale (GU n.107 del 10-5-2018) un comunicato del MINISTERO DELLA SALUTE :

Costituzione del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici. (18A03261)

Con decreto del 19 aprile 2018, il Ministro della salute ha disciplinato la composizione del Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, istituito presso l’Agenzia italiana del farmaco, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 11 gennaio 2013, n. 3.

il centro di coordinamento e’ composto da quindici componenti, alle riunioni partecipano di diritto:

  • i presidenti del Comitato nazionale di bioetica,
  • del Comitato nazionale per la biosicurezza,
  • le biotecnologie e le scienze della vita,
  • e dell’Istituto superiore di sanita’.
  • Alle riunioni del Centro di coordinamento partecipa, altresi’, il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco.

Il centro svolge compiti di coordinamento, di indirizzo e di monitoraggio delle attivita’ di valutazione degli aspetti etici relativi alle sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano,
demandate ai comitati etici territoriali.

In particolare svolge le seguenti funzioni:

  • di supporto e consulenza, su richiesta dei singoli comitati etici territoriali;
  • di definizione di direttive di carattere generale finalizzate a garantire l’uniformita’ procedurale e il rispetto dei termini per la valutazione, da parte dei comitati etici territoriali, delle sperimentazioni cliniche sui dispositivi medici e sui medicinali per uso umano di fase I, II, III e IV;
  • di monitoraggio delle attivita’ svolte dai comitati etici territoriali e segnalazione ai coordinatori dei comitati etici dei casi di mancato rispetto da parte dei comitati stessi, dei termini prescritti dal regolamento (UE) n. 536/2014;
    proposta di soppressione al Ministro della salute di un comitato etico territoriale, nei casi di inerzia o nei casi di mancato rispetto dei termini prescritti dal regolamento (UE) n. 536/2014 da parte dello stesso;
  • di individuazione del contenuto minimo del contratto relativo alla sperimentazione clinica stipulato fra il promotore ed il centro clinico coinvolto nella sperimentazione, finalizzato a garantire
    l’omogeneita’ degli aspetti amministrativi, economici e assicurativi di cui all’art. 76 del citato regolamento (UE) n. 536/2014;
  • esprime parere, su richiesta dell’Agenzia italiana del farmaco, per gli studi clinici che richiedono una revisione a seguito della segnalazione di eventi avversi;
  • individua il comitato etico territoriale incaricato della valutazione dell’istanza in caso di mancata indicazione dello stesso da parte del promotore.

#Farmacovigilanza #clinicaltrials #farmaci #dispositivi

Fonte: Gazzetta ufficiale – Ministero della Salute (decreto)

Pazienti anziani e Farmaci,4 utili consigli.

Pazienti anziani e Farmaci,4 utili consigli.

Pazienti anziani: dall’FDA 4 consigli utili per utilizzare i farmaci in sicurezza

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Per utilizzare i farmaci in sicurezza occorre prestare attenzione in ogni età della vita e in maniera particolare dal sesto decennio in poi. Questo il messaggio lanciato dalla Food and Drug Administration (FDA) ai pazienti anziani, con la pubblicazione di consigli utili da mettere in pratica prima di assumere farmaci (che siano da banco o dietro prescrizione medica) facendo attenzione anche alle possibili interazioni con  l’assunzione di preparazioni a base di erbe e integratori.

Questa speciale attenzione, spiega l’FDA, è legata a una pluralità di fattori. Con l’invecchiamento aumentano le probabilità di un ricorso, ad esempio, alle medicine complementari che possono aumentare il rischio di interazioni con i farmaci e di insorgenza di effetti avversi. Analogamente, anche i cambiamenti fisici possono influenzare il modo in cui i farmaci vengono metabolizzati dall’organismo, portando a potenziali complicazioni.

“Non c’è dubbio che la fisiologia cambi con il passare degli anni. Molte patologie croniche non appaiono nemmeno fino all’età più avanzata”, spiega Sandra L. Kweder, medical officer della Food and Drug Administration, “alcuni cambiamenti sono solo una parte del normale processo di invecchiamento”.

I 4 consigli dell’FDA

►►► 1 -Assumere il farmaco secondo la prescrizione e con input dal medico curante

L’aderenza alla terapia è fondamentale, per questo il primo consiglio riportato dall’FDA è di assumere il farmaco regolarmente e in base alle istruzioni fornite dal proprio medico curante.

Non è quindi possibile assumere farmaci senza una prescrizione, saltare le dosi o interrompere l’assunzione di farmaci senza aver prima consultato il proprio medico. Ciò vale, precisa il documento, anche se ci si sente meglio o se si pensa che il farmaco non stia avendo alcun effetto. In caso di reazioni avverse o se si nutrono dei dubbi è sempre fondamentale parlarne con il medico.

“I farmaci che curano patologie croniche come ipertensione e diabete” spiega Sandra Kweder “in genere funzionano solo se assunti regolarmente e secondo le istruzioni. Bisogna assumerli continuativamente per mantenere il controllo della propria condizione”.

Il dosaggio per i farmaci si basa su studi clinici e sulle revisioni delle agenzie regolatorie. “Ogni medicinale è veramente diverso ed è dosato in base a ciò che è stato testato”, aggiunge Kweder, che è uno dei motivi per cui non si deve mai modificare il dosaggio con il fai-da-te.

►►► 2 -Compilare un elenco dei farmaci

Il secondo consiglio dell’FDA è di tenere un elenco, una sorta di “registro” dei farmaci che si stanno assumendo e di tenerlo con sé, assicurandosi che sia aggiornato e includa tutte le modifiche apportate dal medico. Un consiglio aggiuntivo è di darne una copia ad un amico o a una persona di fiducia, una precauzione importante soprattutto in caso di emergenza e quando si viaggia.

L’elenco dovrebbe includere il nome del farmaco e quello del principio attivo. Si dovrebbe annotare il motivo per cui si sta assumendo ciascun farmaco, il dosaggio e i tempi di assunzione.

►►► 3 – Essere consapevoli di potenziali interazioni farmacologiche e reazioni avverse

Le interazioni possono verificarsi quando:

☒ Un farmaco influenza il meccanismo di azione di un altro farmaco;

☒ Una patologia rende un certo farmaco potenzialmente dannoso;

☒ Una preparazione o integratore a base di erbe influenza l’azione di un farmaco;

☒ Una bevanda cibo o analcolica interagisce con un farmaco;

☒ Una bevanda alcolica interagisce con un farmaco.

Il compito del paziente, sottolinea l’FDA, è di acquisire informazioni su possibili interazioni e potenziali reazioni avverse. È possibile farlo leggendo con attenzione le etichette di farmaci, anche quelli da banco, le informazioni che vengono fornite (attraverso il Foglio Illustrativo) con i farmaci da prescrizione e tutte le istruzioni speciali con l’aiuto del medico curante.

►►► 4 – Revisione dei farmaci con il medico curante

Idealmente, conclude l’articolo, si dovrebbe poter discutere di farmaci dietro prescrizione, OTC e integratori alimentari con il proprio medico ad ogni visita. È importante farlo, secondo l’FDA, per confermare se i farmaci siano ancora necessari e se gli integratori siano appropriati, e per determinare se e di quali si possa interrompere l’assunzione.

Sarebbe auspicabile, scrivono gli esperti dell’FDA, pianificare almeno una “revisione” ogni anno.

“Come società facciamo sempre più affidamento sui farmaci per aiutarci a raggiungere una vita più lunga e di qualità superiore. È un successo meraviglioso della medicina occidentale”, aggiunge S. Kweder. “L’obiettivo dovrebbe essere per ciascuno di noi di accedere a tale beneficio, rispettando i farmaci che sono una faccenda seria. Per ottenere il massimo da loro, li si dovrebbe assumere con grande attenzione e secondo le indicazioni terapeutiche”.

Leggi 4 Medication Safety Tips for Older Adults sul sito dell’FDA

Fonte : AIFA e FDA

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#Anziani # Farmaci #FDA #Farmacovigilanza

Giovani, festini e mix di farmaci

Giovani, festini e mix di farmaci

Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi , diceva Einstein , niente di più vero

Una nuova pericolosissima e stupidissima moda sta iniziando a dilagare tra i giovani americani , raccogliere quanti più farmaci possibili dagli armadietti delle proprie stanze, vedersi per una festa , raccogliersi tutti ad un tavolo , mischiare i farmaci ed assumerli a manciate con alcol e stupefacenti.

Numerose campagne informative tentano di arginare un problema sempre più in crescita,la Food and drug administration ha dedicato sul proprio sito ufficiale un video che possa spiegare come conservare in modo accurato e sicuro i farmaci in casa  clikka qui per vederlo–> Lock it Up: Medicine safety in your home.

Questi atti scellerati si vanno a sommare con già l’elevatissimo numero di reazioni avverse per disattenzioni domestiche in bambini , abusi , overdose e tentativi di suicidio, una vera piaga come sottolinea FDA.

FDA website http://www.fda.gov/ForConsumers/ConsumerUpdates/ucm272905.htm

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