EMA: Signal Detection, aggiornamenti

EMA: Signal Detection, aggiornamenti

Aggiornamenti per la Signal Detection, il rilevamento dei segnali di farmacovigilanza sul portale Europeo EudraVigilance da parte delle aziende titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Cosa cè da sapere :

La legislazione sulla farmacovigilanza dell’UE impone alle aziende titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio di monitorare costantemente i dati in EudraVigilance nella misura del loro accesso alla banca dati e di informare immediatamente l’Agenzia e le autorità nazionali competenti (NCA) dei segnali convalidati rilevati nel database.

È quindi responsabilità delle autorità nazionali garanti della concorrenza e dei relatori del PRAC confermare o meno questi segnali con il coordinamento dell’Agenzia e il processo decisionale attraverso il comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC).

Lo scorso 22 febbraio 2018 è stato avviato un progetto pilota della durata di un anno per l’attuazione dell’obbligo legale per i titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio (MAH) di eseguire il rilevamento del segnale sul portale europeo EudraVigilance.

Questo progetto pilota ha coinvolto un numero limitato di principi attivi, riguarda circa 300 sostanze selezionate sulla base dell’elenco dei medicinali soggetti a monitoraggio aggiuntivo.

Questa implementazione graduale è stata concordata con la Commissione europea (CE) al fine di mitigare il rischio di sovraccaricare la rete dell’UE con i segnali dei titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio, acquisendo esperienza nel nuovo processo.

Si è quindi considerato che  c’è bisogno di maggiore esperienza durante la fase pilota.

Inoltre, la fine inizialmente prevista del progetto pilota, il prossimo 22 febbraio 2019, coinciderà verosimilmente con il periodo in cui l’Agenzia si trasferirà ad Amsterdam e, a meno che un accordo di ritiro ratificato stabilisca un’altra data, alla fine di marzo 2019, i trattati UE cesseranno da applicare al Regno Unito.

Entrambi questi eventi avranno un impatto significativo sulle operazioni e sulle risorse tra le parti interessate coinvolte nel processo (l’Agenzia, gli Stati membri ei titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio).

Quali sono le novità:

E’ stato concordato con la Comunità Europea un prolungamento del periodo pilota oltre il 22 febbraio 2019.

Entro settembre 2019, l’Agenzia finalizzerà una relazione sul primo anno di esperienza, comprendente sia il carico di lavoro che gli aspetti relativi ai processi, e sarà utilizzata come base per concordare e comunicare nella prossima fase di attuazione, compreso l’ambito dei prodotti da includere e data di entrata in vigore.  

Fonte: EMA

SILDENAFIL – Nota informativa importante

SILDENAFIL – Nota informativa importante

Sildenafil non deve essere usato per il trattamento della restrizione della crescita intrauterina

E’ stata diramata una Nota informativa importante su tutti i prodotti a base del principio attivo SILDENAFIL in accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e con l’EMA (European Medicines Agency) e le aziende titolari di autorizzazione all’immissione in commercio di medicinali contenti SILDENAFIL.

 

  • Lo studio clinico STRIDER, sull’uso di sildenafil nel trattamento della restrizione della crescita intrauterina (IUGR), è stato prematuramente interrotto per la maggiore incidenza di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN) e per il dato complessivo sul decesso neonatale nel braccio trattato con sildenafil nello studio.
  • Sildenafil non è approvato nel trattamento della IUGR.
  • I medicinali contenenti sildenafil non devono essere impiegati nel trattamento della IUGR.
  • I medicinali contenenti sildenafil devono essere impiegati solo secondo quanto approvato negli attuali Riassunti delle Caratteristiche dei Prodotti.

 

Dati storici sulla sicurezza Sildenafil è il principio attivo dei medicinali Revatio, Viagra e dei relativi medicinali generici.

Revatio è approvato per il trattamento dei pazienti adulti e dei pazienti pediatrici di età compresa tra 1 e 17 anni con ipertensione arteriosa polmonare (PAH).

Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di Revatio attualmente autorizzato indica che l’uso in gravidanza non è raccomandato e che deve essere usato solo se strettamente necessario in donne gravide per il trattamento della PAH.

Viagra e i medicinali generici sono indicati nella disfunzione erettile nell’uomo. Viagra e i medicinali generici non sono indicati nelle donne.

Lo studio olandese STRIDER (Sildenafil TheRapy In Dismal prognosis Early-onset intrauterine growth Restriction) è uno studio clinico indipendente.

Donne in stato di gravidanza sono state randomizzate a ricevere sildenafil o placebo. Sildenafil è stato somministrato ad una dose di 25 mg per tre volte al giorno a donne gravide per il trattamento della restrizione della crescita (fetale) intrauterina grave (IUGR).

Questa dose è maggiore di quella raccomandata per Viagra, medicinali generici e Revatio. Lo studio è uno dei 5 studi indipendenti non sponsorizzati da Pfizer, di indagine collaborativa internazionale, che valutava l’uso di sildenafil in questa indicazione non approvata.

Lo studio olandese STRIDER è stato interrotto in anticipo per motivi di sicurezza gravi in quanto l’uso di sildenafil nella IUGR può causare danno al neonato.

Le analisi intermedie dello studio hanno evidenziato una differenza nell’incidenza di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN) (sildenafil 17/64 (26,6%), placebo 3/58 (5,2%)) e di decesso dei neonati prima della nascita (sildenafil 19/71 (26,8%), placebo 9/63 (14,3%)) tra i due bracci di trattamento.

I dettagli delle analisi intermedie non sono ancora disponibili e si resta in attesa delle analisi del consorzio STRIDER.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa o direttamente on-line all’indirizzo http://www.vigifarmaco.it.

Fonte: AIFA

Sai cosa è un Errore terapeutico?

Sai cosa è un Errore terapeutico?

Sai cosa è un Errore terapeutico?

Un errore terapeutico è un errore non intenzionale durante una terapia farmacologica che porta o ha il potenziale di provocare danni al paziente.

L’errore terapeutico non si riferisce alla mancanza di efficacia del farmaco, ma ad errori guasti umani o di processo.

Gli errori nella prescrizione, distribuzione, conservazione, preparazione e somministrazione di un medicinale

Gli errori terapeutici sono la causa più comune evitabile di eventi avversi indesiderati nella pratica dei farmaci e rappresentano un grave onere per la salute pubblica.

La legislazione dell’Unione Europea (UE) richiede che le informazioni sugli errori terapeutici vengano raccolte e comunicate attraverso i sistemi nazionali di farmacovigilanza.

Inoltre, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) svolge un ruolo di coordinamento e ha pubblicato una serie di orientamenti sulle buone pratiche.

Gli errori associati all’uso di medicinali rappresentano un grave onere per la salute pubblica e possono verificarsi quando i pazienti ricevono servizi sanitari per la prevenzione, la diagnosi, la cura o la riabilitazione.

È stato stimato che dal 18,7 al 56% di tutti gli eventi avversi che si verificano tra i pazienti ospedalizzati derivano da errori terapeutici, tutto questo potrebbero essere prevenutii.

Bisogna quindi indagare, analizzare e correggere tutti i fattori che contribuiscono e le conseguenze cliniche dell’errore  affinche l’errore si ripeta.

Fonte: EMA

Brexit, Cosa succede per le AIC registrate in UK?

Brexit, Cosa succede per le AIC registrate in UK?

 

Cosa succede se per le aziende farmaceutiche titolari di autorizzazione all’immissione in commercio stabilito nel Regno Unito UK ?

L’azienda  titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio deve essere stabilito nell’Unione, questo estende anche i paesi dello Spazio economico europeo come la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein.

Per i medicinali autorizzati a livello centrale (centralised procedure), pertanto, il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio dovrà di norma trasferire l’autorizzazione all’immissione in commercio a un titolare stabilito nello Spazio economico europeo.

Il trasferimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio  deve essere completato e attuato dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio entro il 30 marzo 2019.

Fonte: EMA

 

Emgality, il nuovo farmaco per prevenire l’Emicrania

Emgality, il nuovo farmaco per prevenire l’Emicrania

 

L’emicrania è la seconda più comune causa di cefalea si stima che circa il 15% della popolazione dell’Unione europea soffra di emicrania dove i pazienti sperimentano episodi ricorrenti di intenso mal di testa pulsante, il più delle volte solo su un lato della testa.

A volte, il dolore è preceduto da disturbi visivi o sensoriali noti come “aura”. Molte persone sperimentano anche nausea, vomito e aumento della sensibilità alla luce o al suono. L’emicrania può compromettere sostanzialmente la capacità del paziente di funzionare fisicamente, al lavoro o a scuola e socialmente.
La causa esatta dell’emicrania è sconosciuta, ma si ritiene che sia una malattia neurovascolare con meccanismi di malattia sia nel cervello che nei vasi sanguigni della testa. È più frequente nelle donne e ha una forte componente genetica.

Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) della European Medicines Agency (EMA) ha raccomandato di concedere l’autorizzazione all’immissione in commercio per Emgality (galcanezumab), un anticorpo monoclonale per la prevenzione dell’emicrania.
Emgality appartiene a una nuova classe di farmaci che agiscono bloccando l’attività del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), una molecola coinvolta negli attacchi di emicrania.

Emgality sarà disponibile come soluzione iniettabile destinata solo ai pazienti che hanno almeno 4 giorni di emicrania al mese. I benefici e la sicurezza di Emgality sono stati studiati in tre studi cardine su 1.780 pazienti con emicrania episodica e 1.117 con emicrania cronica. Dopo sei mesi di trattamento, i pazienti con emicrania episodica hanno mostrato una riduzione di 1,9 mesi di emicrania mensile in media rispetto al placebo. Per i pazienti con emicrania cronica la riduzione è stata di 2 giorni. Gli effetti indesiderati più comuni sono dolore e reazioni al sito di iniezione, vertigini e stitichezza.

Emgality è la seconda terapia anticorpale monoclonale per la prevenzione dell’emicrania da raccomandare per l’autorizzazione, in seguito all’opinione positiva per Aimovig (erenumab) nel maggio 2018. Non esiste una cura per l’emicrania e questi due medicinali ampliano le opzioni terapeutiche per questa malattia. Ci sono altri trattamenti disponibili per affrontare i sintomi e ridurre la frequenza dei giorni di emicrania. Tuttavia, i trattamenti preventivi esistenti non sempre funzionano bene e possono avere effetti collaterali spiacevoli.

Il parere adottato dal CHMP è un passo intermedio sul percorso di Emgality verso l’accesso al paziente. Il parere del CHMP sarà ora inviato alla Commissione europea per l’adozione di una decisione relativa a un’autorizzazione all’immissione in commercio su scala europea.

Una volta che è stata concessa un’autorizzazione all’immissione in commercio, le decisioni in merito al prezzo e al rimborso si svolgeranno a livello di ciascuno Stato membro, tenendo conto del ruolo / uso potenziale di questo medicinale nel contesto del sistema sanitario nazionale di quel paese.

Fonte: EMA