Montelukast ringiovanisce il cervello ?

Montelukast ringiovanisce il cervello ?

Il Montelukast può ringiovanire le cellule datate del nostro cervell0?

Uno studio effettuato su topi rivela che 6 settimane di montelukast ha migliorato significativamente la capacità di apprendimento e di memoria dei roditori più anziani ed le loro performance nei test cognitivi erano simili se non pari a quelli dei roditori più giovani.

leggi lo studio originale

Montelukast sembra agire attraverso una combinazione di effetti che riduce l’infiammazione del cervello e stimola la crescita di neuroni nell’ippocampo.

Montelukast non migliora le performance dei topi giovani.

I ricercatori sperano di poter riprodurre uno studio clinico su pazienti affetti da demenza , per vedere Montelukast ha effetti benefici anche sul cervello umano.

Con l’avanzare dell’età , il cervello umano perde colpi , perdita di memoria e una ridotta capacità di imparare sono dovuti al rallentamento della crescita di nuove cellule neuronali.

Ma perchè il Montelukast ?

Si vide che Eotassina , un agente infiammatorio che si sviluppa nei soggetti asmatici , è presente anche nel sangue delle persone anziane vicine al declino cognitivo. Si scelse il Montelukast perchè blocca l’infiammazione nei soggetti asmatici , e potrebbe fare lo stesso anche per l’infiammazione del cervello.

E’ stato somministrato una dose giornaliera di Montelukast ai roditori di 4 mesi e 20 mesi , gli ultimi equivalgono ai 65-70 anni umani. I topi più anziani mostravano segni di declino cognitivo , ma non di demenza.

Dopo numerosi giorni di addestramento , ad esempio nell’individuazione e recupero di un oggetto in una piccola piscina , i comportamenti tra i topi più giovani e quelli anziani erano simili.

Si vide che nei topi  anziani che avevano assunto Montelukast anzichè un placebo , si erano sviluppati più neuroni nuovi e vi era una ridotta infiammazione cerebrale.

Montelukast oltre a fornire i suoi effetti sulla neurogenesi riduce l’infiammazione neuronale . Questo tipo di infiammazione è una delle possibili cause dell Alzeheimer , ed il suo utilizzo in futuro in terapia potrà dare risultati promettenti.
Fonte: NatureThe Guardian

Leave a Reply