Morbillo in diminuzione ma non bisogna abbassare la guardia

Morbillo in diminuzione ma non bisogna abbassare la guardia

 

Il morbillo è un’infezione virale molto contagiosa, più frequente tra i bambini.

È caratterizzato da febbre, tosse, rinite, congiuntivite, un enantema (macchie di Koplik) a livello della mucosa orale e da un’eruzione cutanea maculo-papulare, che si estende in senso cranio-caudale. La diagnosi è generalmente clinica. Il trattamento è di supporto. La vaccinazione è molto efficace.

Il morbillo è causato da un paramyxovirus ed è una malattia umana senza serbatoio animale o stato di portatore asintomatico.

Come si diffonde?

Il morbillo si diffonde soprattutto attraverso le secrezioni nasali, faringee e orali, durante lo stadio prodromico e quello eruttivo precoce

La fase contagiosa inizia alcuni giorni prima e prosegue fino a parecchi giorni dopo la comparsa dell’eruzione. Il morbillo non è più contagioso dal momento in cui inizia la desquamazione.

Secondo quanto comunicato dall’Istituto superiore della Sanità, In tutta Italia, dall’inizio del 2018 i casi di morbillo sono 2248, secondo un trend che fa registrare una diminuzione generale dei casi in tutto il Paese.

L’ultimo bollettino registra inoltre due decessi di adulti, di 29 e 51 anni avvenuti in Sicilia, nei mesi di aprile e maggio, nel picco di massima incidenza. Entrambi, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio, erano non vaccinati e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario.

I casi sono stati resi noti adesso poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi.

In Italia, dal 1 gennaio al 31 agosto del 2018, sono in totale 2.248, in calo rispetto a quelli registrati nei mesi di aprile e maggio in cui è stato osservato il picco epidemico con più di 400 casi per mese.

Sono coinvolte gran parte delle Regioni italiane anche se la maggior parte dei casi sono stati segnalati dalla Regione Sicilia con 1.116 casi e un’incidenza pari a 333 casi per milione di abitanti.

Dal bollettino emerge anche che sebbene l’età mediana dei casi sia pari a 25 anni, circa un quinto dei casi (429) sono stati segnalati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 138 avevano meno di 1 anno di età.

Il 91,1% dei casi totali era non vaccinato al momento del contagio e il 5,5% aveva effettuato una sola dose di vaccino. La metà dei casi ha sviluppato almeno una complicanza e quasi il 60% è stato ricoverato.

Questi dati ribadiscono l’importanza della vaccinazione come misura di prevenzione in generale e, in particolare, nei bambini e nei giovani adulti. Infatti, in Italia, il morbillo ha ancora un impatto di salute elevato in termini di complicanze e decessi.

Nonostante l’aumento delle coperture vaccinali nel 2017 faccia ben sperare soprattutto nella riduzione dei casi nei bambini molto piccoli, è necessario mettere in atto iniziative supplementari rivolte alle popolazioni suscettibili sopra i 2 anni (adolescenti, giovani adulti, soggetti a rischio) e aumentare anche la consapevolezza dell’importanza della vaccinazione anche tra gli operatori sanitari tra i quali si registra ancora un numero elevato di casi (334 nel 2017 e 98 nel 2018).

Fonte : Istituto superiore della Sanità & Bollettino Morbillo-Rosolia di Settembre2018 e Manuale Merck